Questo mi mancava….guida con card di un collega morto!

Questo mi mancava….guida con card di un collega morto!

Guidare con la CARD di un collega morto è davvero macabro e per certi versi originale. Nel mio secondo volumetto (dopo il primo “manuale dell’autotrasporto dopato”) in fase di ultimazione, dovrò aggiungere anche questa singolare trovata.

“Un conducente di autobus turistici di un’azienda del Friuli Venezia Giulia è stato scoperto mentre guidava con inserita nel cronotachigrafo la carta di una persona deceduta tre anni fa. Usare la carta tachigrafica di un collega è una pratica ben conosciuta per superare le ore di guida cercando di sfuggire ai controlli, ma a volte non funziona quando il veicolo viene fermato per strada. In questo caso, le sanzioni sono piuttosto pesanti, ma per il conducente di autobus scoperto vicino a San Donà del Piave a marzo 2017 da una pattuglia della Polizia Locale potranno essere ancora più gravi. L’uomo, infatti, non solo usava la carta di un collega, ma addirittura quella di uno deceduto nel 2014. Oltre alla sanzione pecuniaria, l’autista ha infatti subito anche una denuncia penale per falso.”                            da trasportoeuropa

Oltre questo che ha dell’incredibile, ho avuto notizia anche di una “centrale” di falsificazioni patenti. Questa volta tocca anche un altro paese, dove pare ci sia una organizzazione  finalizzata ad far ottenere documenti senza averne titolo.

Trentotto patenti false turche per ottenerne altrettante vere italiane. In tutti i casi con pratica presentata da turchi, residenti in Piemonte, Lombardia, Lazio e Toscana, alla Motorizzazione Civile di Torino. E’ quanto ha scoperto la polizia locale, che ha denunciato tutti i richiedenti, 36 uomini e due donne. In una decina di casi la richiesta riguardava documenti per poter guidare autocarri. Ventitré risiedono nel capoluogo piemontese e le loro abitazioni sono state perquisite, come quelle degli altri indagati, nella giornata di oggi, giovedì 30 marzo 2017.

La Procura ha aperto un’indagine sulla vicenda ,coordinata dal capo del pool reati contro la pubblica amministrazione Andrea Beconi. L’ipotesi è, oltre al concorso nella falsità materiale del documento di guida straniero, di induzione in errore di pubblico ufficiale sulla base di falsi documenti da parte del privato.

L’ipotesi è che esista un unico centro di produzione dei documenti falsi che si sta cercando di individuare e smantellare, oltre naturalmente alla rete che gestisce il traffico.”

BRUTTO SINTOMO CHE ENTRA NEL SISTEMA DELLA ILLEGALITA’ DIFFUSA